L’opera di Dio ha bisogno di persone concrete che la realizzino. Dio infatti non fa tutto da solo. Ha bisogno dell’uomo per raggiungere ogni cuore e indurlo a conversione, così come per illuminarlo e consolarlo, guidarlo sulla via della verità e nutrirlo di grazia, renderlo una nuova creatura.
La mediazione salvifica della Chiesa è da leggersi in questa cornice epistemologica. Basterebbe pensare ai Sacramenti. In essi è lo Spirito Santo che agisce in modo efficace, ma lo Spirito Santo si serve di uomini concreti per amministrare il Battesimo, la Cresima, e durante la Santa Messa per trasformare il pane e il vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. E così via.
È questo un mistero per certi versi paradossale eppure reale, tremendamente vero. L’onnipotente Signore del Cielo e della Terra opera attraverso la pochezza delle sue creature. L’ha fatto ieri, lo fa oggi e lo farà domani. La sua opera non si compie senza il nostro contributo.
Siamo noi, in ogni tempo e in ogni luogo, chiamati ad essere ciò che sono stati Abramo, Mosè, Davide, Elia, Eliseo, Isaia, Geremia e tutti i profeti. Ciò che sono stati gli Apostoli e i Martiri, i Santi e le Sante che costellano la vita della Chiesa e che sono stati e continuano ad essere i continuatori dell’opera di Cristo Gesù.
La Santissima Trinità rimane e rimarrà sempre l’Autore principale della salvezza e la Chiesa non può agire in maniera autonoma né ha in se stessa quanto è necessario per redimere l’umanità. Ma il contributo del cristiano, la sua fede, il suo amore, l’offerta della sua vita che si compie nella perfetta obbedienza alla volontà di Dio è e sarà sempre necessaria, insostituibile.
Satana sa tutto questo e per tale motivo insidia la nostra vita per poterla distruggere. Bussa alle porte del nostro cuore, direttamente e attraverso i figli delle tenebre, per farci cadere nelle sue trappole e far sì che ci sfracelliamo al suolo (cf. Mt 4,5-7), vivendo in modo sconsiderato e imprudente.
Egli ha in odio l’opera di Dio e per impedire che vada avanti attacca coloro che desiderano realizzarla nel tempo. Ha attaccato Gesù, servendosi di scribi e farisei, sadducei ed erodiani, falsi profeti ed eretici. Attacca noi, servendosi dei suoi alleati affinché ci facciamo del male o lasciamo che altri lo facciano a noi.
E le sue astuzie sono assai subdole. Non solo vuole farci cadere in fallo dinanzi a coloro che ci accusano e ci tendono insidie per avere motivo di accusarci e lapidarci. Tende anche a far sì che cresciamo nei vizi e in ogni sorta di peccato, poiché è attraverso di essi che la nostra vita si frantuma inesorabilmente in mille pezzi.
Il fumo, l’alcool, la ludopatia, la droga, le antiche e nuove dipendenze, la sregolatezza e l’intemperanza non sono forse causa di malattie spesso incurabili, di stress, di angoscia, di disperazione, di avvelenamento dell’anima e del corpo?
Cadere in queste trappole non solo annienta noi stessi, quanto anche rallenta o addirittura arresta l’opera di Dio che si dovrebbe compiere attraverso di noi.
Veramente Satana è uno stratega del male! E se non stiamo attenti, riesce a confondere la nostra mente per impedirci di servire nostro Signore Gesù Cristo.
Per tale motivo, imitando il nostro Maestro, dobbiamo crescere tutti nelle sante virtù e prima ancora allontanare il male in tutte le sue forme. La custodia di se stessi è obbligatoria per chi vuole realizzare l’opera di Dio.
Alla luce del Vangelo di questa Domenica, una particolare custodia dobbiamo noi avere, ed è quella della lingua. Se parliamo a sproposito, se ci lasciamo prendere dai nostri istinti peggiori, se non chiediamo allo Spirito Santo la parola giusta da dire – al momento giusto e nella giusta modalità – di certo cadremo nelle grinfie del nemico.
Una parola infatti può spesso distruggere in un istante la nostra vita. Questo sarebbe accaduto a Gesù, se non fosse stato prudente, dinanzi a quanti erano andati da lui per tentarlo (cf. Mt 22,15-21). Questo accade a noi, puntualmente, tutte le volte che non governiamo il nostro dire.
Custodirsi da questo punto di vista è quanto mai necessario se si vuole compiere l’opera di Dio, poiché sono molte le occasioni in cui i nostri delatori ci provocano affinché parliamo dal nostro cuore e non dal cuore dello Spirito Santo, in modo da cadere in trappola e dar loro occasione per discreditarci e magari toglierci di mezzo.
Gesù ci assista e ci protegga. La Vergine Maria apra i nostri occhi e quando necessario chiuda la nostra bocca. Gli Angeli e i Santi siano nostro aiuto prezioso per non essere preda del demonio che vuole la nostra distruzione per impedirci di compiere l’opera di Dio.
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