Influencer di Cristo Gesù o di satana? – XVI Ord (A)

Influencer di Cristo Gesù o di satana? – XVI Ord (A)

La parabola del buon grano e della zizzania pone anzitutto l’accento sulla responsabilità personale, che ognuno di noi ha in ordine alla propria e altrui salvezza. 

Personalmente, cioè, prima che comunitariamente siamo chiamati a fare la nostra scelta: la luce o le tenebre, il bene o il male, la volontà di Dio o quella del serpente antico. Possiamo scegliere di essere buon grano oppure zizzania, figli del Regno di Dio o figli del regno di Satana. E questa scelta è di ogni giorno, fino alla fine dei nostri giorni. 

In questo contesto una cosa va detta: il battezzato non può mai sentirsi giustificato quando sceglie il male, anche se vive nel campo del mondo in cui il male è assai diffuso e spesso impera. Egli ha sempre la possibilità di fare quello che Gesù chiede, perché sempre Gesù dona a ciascuno i mezzi di grazia necessari per fare la sua volontà. Ogni tentazione può essere vinta e di questo bisogna che tutti ce ne convinciamo. Lo dice San Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi con queste parole: «Nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti è degno di fede e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darà anche il modo di uscirne per poterla sostenere» (1 Cor 10,13).

Pertanto chi si lascia condizionare dagli avvenimenti, o da quanti stanno accanto a lui, e sceglie di essere zizzania e non buon grano è colpevole dinanzi a Dio e dinanzi agli uomini. Ha la stessa responsabilità di Adamo che si è lasciato condizionare da Eva, anche se Eva era la donna che il Signore gli aveva messo accanto e che lui amava profondamente.

Sul tema della responsabilità personale in ordine alla salvezza bisogna che si rifletta oggi più che mai, in quanto con troppa facilità ci si conforma al pensiero del mondo. Si è come storditi e ignari, mentre si cammina verso il precipizio o si naviga il fiume della storia con il proprio kayak senza tenere conto che si sta andando verso cascate alte 100 m., e dunque verso la morte sicura. Il problema serio è che oggi molti non hanno più la Parola di Dio come criterio di discernimento tra bene e male, bensì le mode del momento e il trend accolto dai più. 

Qualche esempio ci può aiutare a capire meglio. Ecco alcuni modi di pensare che vanno di moda: “tantissimi cristiani in Estate non vanno a Messa la Domenica…e allora è giusto non andare a Messa la Domenica”. “Molti dicono che i tempi sono cambiati e scelgono di convivere anziché sposarsi in Chiesa…e allora non serve a nulla il Sacramento del Matrimonio, basta volersi bene e farsi una famiglia”. “Molti preferiscono lo psicoterapeuta al Sacerdote…e dunque il Sacerdote non serve ad altro che a produrre certificati e a celebrare funerali”. “Molti giustificano l’immoralità più evidente…e allora l’immoralità più evidente può essere considerata legge di vita”. 

Ragionamenti del genere non sono del cristiano autentico che vuole essere discepolo di Gesù e che pensa seriamente alla salvezza della propria anima e all’edificazione del Regno di Dio. Sono piuttosto ragionamenti e strategie da abili influencer che desiderano raggiungere milioni e milioni di followers e collezionare milioni di like sui propri profili social, ma poco si importano delle conseguenze, spesso nefaste, dei contenuti e delle foto che pubblicano. 

La parabola del buon grano e della zizzania è dunque un invito a fare una scelta: vuoi essere un influencer di Satana o un influencer di Dio? Vuoi edificare il Regno della luce o quello delle tenebre? Vuoi essere strumento di salvezza oppure essere un seminatore di sofferenza e di morte? 

Ognuno risponda nel proprio cuore, ma sappia che non si possono servire due padroni, perché il cuore dell’uomo non è divisibile. O siamo di Cristo oppure siamo del mondo. 

Ma cos’è la zizzania in verità? Anche su questo punto è utile riflettere in questa sede. 

Diciamo subito che la zizzania ha due accezioni. Da un lato è un pensiero anti evangelico che combatte Cristo e la sua Chiesa. Si tratta in questo caso di tutte quelle teorie, ideologie, ma anche frasi fatte che negano il soprannaturale, la Rivelazione, l’azione della grazia, i Sacramenti, l’Incarnazione e la Redenzione, la Vergine Maria, gli Angeli e i Santi, i Dieci Comandamenti e ogni regola morale, l’intero depositum fidei. Sono insomma tutti coloro che vivono un ateismo dichiarato e palesemente contrario alla fede della Chiesa. È chiaro che da questa zizzania bisogna stare lontani, perché altro non è che un invito a fare il male e a vivere separati da nostro Signore Gesù Cristo.

Dall’altro lato la zizzania è la falsa profezia e la falsa teologia che seminano veleno di morte nelle menti e nei cuori in nome di un falso cristo di un falso vangelo. In questo caso l’attacco al Regno di Dio è molto più subdolo. Non si porta avanti un pensiero che nulla ha a che fare con la Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione, ma si interpreta la Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione in maniera ereticale, finendo così per dire in nome di Dio cose che Dio non dice e non ha mai detto. 

La falsa profezia e la falsa teologia sono nemici potenti della Verità. Confondono le menti e cuori e li allontanano dalla via che conduce a salvezza, poiché ottenebrano le coscienze anziché svegliarle e renderle capaci di discernere ciò che è volontà di Dio da ciò che non lo è. Questa forma di zizzania è difficile da riconoscere e da estirpare. È la zizzania preferita dal serpente antico che sa confondere il battezzato come ha confuso Eva nel Giardino dell’Eden. 

Per difendersi da tale attacco bisogna avere un cuore sempre rivolto verso Gesù Maestro e inabitato dallo Spirito Santo. Bisogna pregare molto, invocando spesso alla Vergine Maria che sa come difenderci dal nemico. Bisogna non abbassare mai la guardia, né in inverno e né in estate. Bisogna crescere ogni giorno in sapienza, età e grazia, vivendo in maniera sempre più perfetta la comunione ecclesiale, sotto la guida dei Pastori che Gesù ha costituito Maestri e Sentinelle nella sua Chiesa. 

Molte sono le vittime della falsa profezia e della falsa teologia. Oggi come ieri. Facciamo di tutto per non essere tra queste, perché altrimenti rischiamo seriamente di non essere riposti dagli Angeli nel granaio del Cielo quando verrà la nostra ora.

La Vergine Maria ci prenda per mano e ci custodisca sotto il suo manto. Abbia pietà di noi e interceda presso il suo Figlio affinché Egli susciti nella sua Chiesa Santi e Sante, gente coraggiosa e determinata che sappia essere segno di contraddizione “in mezzo ad una generazione perversa e degenere”, che tenga alta la Parola di vita e faccia risplendere nel campo del mondo lo splendore del Vangelo che salva (cf. Fil 2,14-16). Ella ci aiuti e ci renda buon grano in tutti i giorni della nostra vita, nonostante le tante tentazioni che sempre bussano alle porte del nostro cuore. 

 

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