Una vita intessuta di sapienza evangelica – Solennità di Tutti i Santi

Una vita intessuta di sapienza evangelica – Solennità di Tutti i Santi

La santità non è una disgrazia, bensì la cosa più bella che ci possa accadere. È un meraviglioso dono di Dio, un percorso di perfezione, una particolare benedizione che viene dall’Alto.

Purtroppo, però, questo sono in pochi a comprenderlo. Infatti la santità è spesso vista come uno stile di vita infelice, poiché richiede l’allontanamento dal mondo con i suoi divertimenti smodati e le sue false illusioni. È vista come una rinuncia impossibile e ingiusta a ciò che l’uomo desidera. È vista come una forma di penoso bigottismo, addirittura non di rado, una pura follia.

Ma ciò accade perché non la si conosce veramente, a causa di una diffusa ignoranza della Sacra Scrittura e della sapienza in essa contenuta. Invece di vederla come la via della propria realizzazione umana e cristiana, che conduce alla vera felicità, la si considera un chiudersi nella gabbia della tristezza.

Occorre allora un cambiamento di mentalità, di prospettiva. Ed è questo che prima di tutto dobbiamo chiedere, nel giorno della Solennità di tutti i Santi, con una preghiera accorata rivolta a questi nostri Amici e Amiche del Cielo.

Volendo dare una definizione sintetica della santità, potremmo dire che essa è vita intessuta di sapienza evangelica, obbedienza puntuale allo Spirito Santo, amore incondizionato per Gesù, Sposo dell’anima, zelo missionario che desidera ardentemente la salvezza di tutti.

Analizziamo questa espressione nelle sue singole parti e comprenderemo a cosa siamo chiamati noi battezzati, quale stupendo progetto di amore ha Dio su di noi.

Vita intessuta di sapienza evangelica. Chi cammina sulla via della santità, ha il Vangelo come unico criterio di discernimento e unica legge di vita. Costui sa che ogni scelta porta con sé delle conseguenze. Di bene o di male, a seconda che si compia la volontà di Dio oppure la si rigetti. Come i singoli fili di seta intessono uno stupendo damasco, così le singole verità contenute nella Sacra Scrittura intessono il modo di pensare, di parlare e di agire del Santo. Sono il suo DNA, la sua natura, tutto il suo essere. E mentre ciò accade diventa visibile, nella sua vita, lo splendore della sapienza di Cristo, la grandezza sconfinata del suo amore, la potenza della sua grazia.

Obbedienza puntuale allo Spirito Santo. La santità non è sganciata mai dal suo Autore principale che è la Terza Persona della Santissima Trinità. Lui agisce come Dito onnipotente di Dio e plasma gradualmente i suoi eletti. Non per costrizione, Ma perché costoro obbediscono puntualmente alla sua mozione. Da Lui si lasciano illuminare, ispirare e condurre, senza opporre resistenza. A Lui chiedono, istante dopo istante, cosa dire, cosa fare e come farlo, nella consapevolezza che solo Lui vede oltre ogni apparenza. In questa obbedienza puntuale allo Spirito Santo si compie la salvezza, come si è compiuta per i tanti personaggi che hanno incontrato Gesù e hanno a Lui aperto il loro cuore. Separare la vita cristiana dallo Spirito Santo equivale a svuotarla di ciò che la rende vita santa, tempo in cui si compie la propria e altrui salvezza.

Amore incondizionato per Gesù. I Santi e le Sante hanno raggiunto e raggiungono i vertici dell’amore vero e perfetto. È questo il loro segreto ed è questa la loro forza. Mentre tutti si lasciano conquistare dalle cose della terra, da ciò che è fugace e senza valore, i Santi amano “con tutto il cuore, l’anima e la mente” il loro Redentore: Gesù. Bramano di stare con Lui, di conoscerlo sempre di più, di diventare con Lui un unico mistero di morte e resurrezione. Non sono distratti dai falsi idoli che il mondo sempre costruisce con astuzia satanica. Non lasciano spazio ad affetti disordinati e peccaminosi. Non perdono di vista lo Sposo celeste e a Lui si donano totalmente nel tempo per poter vivere insieme con Lui per tutta l’eternità. L’amore per Cristo, che diventa effusivo verso l’umanità intera, è ciò che fa la differenza tra un Santo e chi Santo non è. Ecco perché nell’amore vero dobbiamo crescere tutti, senza mai sentirci arrivati.

Zelo missionario che desidera ardentemente la salvezza di tutti. Aver incontrato Gesù e aver sperimentato la sua dolce presenza, contemplato il suo volto e assaporato il suo amore che salva, non può che spingere alla missione verso tutti, buoni e cattivi, santi e peccatori. Non può che accendere nel cuore il fuoco dello zelo per il Regno di Dio, quello zelo che divora e non lascia alcuna tregua. Ecco perché i Santi annunciano il Vangelo per terra e per mare, e trovano sempre vie nuove ed efficaci per entrare in relazione con i loro contemporanei e condurli pian piano alla retta fede. Essi non se ne stanno con le mani in mano mentre il mondo va alla rovina, ma fanno di tutto perché la luce diradi le tenebre dell’errore e l’uomo iniquo e malvagio non abbia la meglio. Il Santo è missionario zelante di Cristo. Il non santo cura i propri affari, è pigro e svogliato, consuma la sua esistenza per coltivare il proprio orticello.

Beati noi se scegliamo la via della santità ogni giorno, se ci adoperiamo con tutte le nostre forze per crescere in essa, se lasciamo operare in noi la grazia di Dio e ci aiutiamo vicendevolmente a camminare nella Verità che salva.

La Vergine Maria sia nostra Guida e nostro Rifugio. I Santi e le Sante, nostri Amici e Modelli, intercedano per noi. Gli Angeli e gli Arcangeli ci avvolgano con la loro luce e ci proteggano da ogni pericolo.

 

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