Non più rinchiusi nel buio del “non senso” – XXII Ord (A)

Non più rinchiusi nel buio del “non senso” – XXII Ord (A)

La vita cristiana è obbedienza alla volontà di Dio, ad imitazione di Cristo Gesù che ha sempre fatto ciò che il Padre suo gli ha comandato. 

Fuori da tale obbedienza si vive una relazione con Dio assai imperfetta o addirittura falsa. Si cammina secondo i propri pensieri e quelli del mondo. Si rimane nelle tenebre e di fatto si è vittime del Tentatore, che ci vuole i cristiani solo sulla carta, cristiani cioè mondanizzati che lui può manipolare facilmente e usare per i propri scopi. 

In fondo è questo che è accaduto a Pietro, prima della sua conversione. Satana si è servito di lui per tentare Gesù e indurlo a non andare a Gerusalemme: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai!» (Mt 16,22). Se Gesù avesse ceduto all’aspro rimprovero di Pietro, avrebbe fallito la sua missione e reso vano ogni progetto salvifico.

L’obbedienza dunque è virtù necessaria da acquisire ogni giorno di più, altrimenti siamo fuori strada, siamo cristiani sfasati. 

Ma cosa fare concretamente e come farlo affinché questa crescita si realizzi in noi? 

Ci viene in aiuto l’Apostolo Paolo, nella Lettera ai Romani, quando dice: «Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2).

Analizziamo nel dettaglio, seppur brevemente, questo stupendo testo che è un capolavoro dello Spirito Santo. Lo metteremo così nel cuore e ci sforzeremo di viverlo, giorno dopo giorno.

Non conformatevi a questo mondo. Mondo sono tutti coloro che pensano in modo antievangelico, quanti triturano i dieci Comandamenti e ogni altra pagina della Sacra Scrittura, li dichiarano desueti e li “aggiornano” con filosofie di vita per nulla sapienti. Sono coloro che fanno apparire Cristo come un falso maestro e sostituiscono la sua Parola con le loro parole, ingannevoli, false e incapaci di illuminare le profondità del cuore dell’uomo bisognoso di verità, grazia, misericordia, speranza, vita eterna e ogni altro dono celeste. Chi è mondo allontana da Gesù e dalla sua Chiesa e di fatto condanna i suoi ascoltatori all’infelicità. Da costoro bisogna stare lontani. A loro non bisogna dare nessuna confidenza e bisogna chiudere le porte del cuore con determinazione e senza guardare in faccia nessuno. Una piccola fessura fa entrare un solo pensiero, ed è per noi l’inizio della fine.

Ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare. La via per non diventare mondo con il mondo è lasciare che lo Spirito Santo trasformi tutto il nostro essere e lo renda conforme a Gesù, imprimendo nel nostro cuore la sapienza del Vangelo e rendendoci impermeabili ad ogni pioggia acida di peccato. Allo Spirito Santo, però, non bisogna opporre resistenza alcuna. Lui ha bisogno della nostra docilità, altrimenti non può lavorare, in quanto la sua azione rispetta sempre la nostra volontà. Il rinnovamento interiore parte sempre dal modo di pensare, dalle convinzioni profonde che albergano nel cuore e orientano le nostre scelte, dalle strutture mentali che sono parte essenziale di ciò che siamo. È proprio lì che lo Spirito Santo e la Parola di Dio lentamente ci trasformano, estirpando i pensieri mondani e fissando indelebilmente in noi i pensieri di Cristo. Questa è un’opera lunga e faticosa, che dura tutta la vita, ma che rende la vita entusiasmante. Oggi non pensi come pensavi ieri, sei diventato più sapiente, perché lo Spirito Santo ti ha fatto fare un passo in avanti verso quella perfezione sapienziale a cui sei chiamato. 

Per poter discernere la volontà di Dio. Ecco la grazia più grande da chiedere e da accogliere: da cieco, incapace di conoscere ciò che è “volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito è perfetto”, diventi vedente e la gioia esplode nel tuo cuore. Un personaggio del Vangelo può farci capire – o almeno intuire – questa meravigliosa esperienza di fede che è possibile fare, se noi lo vogliamo e non opponiamo resistenza allo Spirito Santo. È quel cieco che brancolava nel buio e un giorno incontrò Gesù, il Figlio di Davide. Molti avrebbero voluto impedire questo incontro di salvezza. Ma lui non si è dato per vinto. Ha gridato più forte e il suo Salvatore lo ha mandato a chiamare. La fede di quel cieco si è così incontrata con la misericordia di Gesù e la sua onnipotenza. In un istante tutto è cambiato. Quell’uomo, che si chiama Bartimeo e viveva Gerico, ha iniziato finalmente a vedere ogni cosa secondo verità. Ha gettato via il mantello. Ha iniziato una nuova vita. Ha provato una gioia grandissima, mai provata prima. Ha scelto di seguire Gesù, il suo unico Maestro, il suo Salvatore, il suo Redentore (cf. Mc 10,46-52). 

Ecco l’esperienza di fede che ognuno di noi può fare, se lo vuole. Un’esperienza che ti cambia la vita, perché non sei più rinchiuso nel buio del “non senso”. Adesso ci vedi. Sai discernere ciò che è buono e perfetto, gradito a Dio e fonte della vera gioia. Non sei più lo stesso, perché lo Spirito Santo ti ha cambiato profondamente, ha fatto di te una nuova creatura e lentamente ti sta conformando in tutto all’Uomo Nuovo, Gesù Cristo, la nostra Speranza, la nostra Resurrezione, la vostra Vita eterna, il nostro Presente e il nostro Futuro.

La Vergine Maria, nostra Madre e Regina, si renda docili all’azione del suo Sposo divino, metta nel nostro cuore i pensieri del suo Figlio, ci renda obbedienti in tutto alla volontà del Padre celeste. Ella interceda per noi, oggi e sempre. 

 

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