Vivere secondo verità i primi Venerdì del Mese significa scegliere Gesù come unico Maestro.
Significa pregare intensamente e chiedere la grazia di un cuore che sappia ascoltarlo con umiltà, al fine di lasciarsi istruire da Lui che ha “parole di vita eterna” (cf. Gv 6,68). Significa al contempo abbandonare ogni altro maestro che per un verso o per un altro tende ad insegnarci la sapienza che da San Giacomo è definita “carnale e diabolica”:
«Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non dite menzogne contro la verità. Non è questa la sapienza che viene dall’alto: è terrestre, materiale, diabolica; perché dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni. Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera» (Gc 3,14-17).
Il cristiano deve decidere in modo risoluto e irreversibile di essere discepolo di Gesù e di nessun altro. Deve sedersi ai piedi del divin Maestro come Maria, sorella di Marta e di Lazzaro, che “ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta” (cf. Lc 10,38-42). Deve turarsi le orecchie dinanzi alle voci ingannevoli e stridenti dei falsi profeti, dei falsi teologi, dei falsi amici che vogliono inquinare il suo cuore con i pensieri del mondo.
L’ascolto del discepolo nasce dalla consapevolezza di essere sempre ignorante dinanzi al divin Maestro e dal desiderio di crescere in santità giorno dopo giorno. Nasce dalla “fame e dalle sete di giustizia”, cioè dalla fame di conoscere il cuore di Cristo.
Ascoltare è possibile nella misura in cui, in un clima di preghiera, ci si immerge nell’oceano sconfinato delle Sacre Scritture, che vanno lette e meditate fino all’ultimo respiro, senza mai sentirsi arrivati. È possibile se si frequentano con assiduità la Santa Messa, la Catechesi e gli incontri di formazione. È possibile se si è capaci di contemplare Cristo Gesù, nello Spirito Santo che mai deve essere separato dalla Parola di Dio.
Se oggi molti cristiani pensano e vivono come i pagani, è perché non hanno scelto Gesù come loro Maestro, lo considerano come uno tra tanti e hanno deciso di fatto di voltargli le spalle, come il giovane ricco che se ne andò via triste e sconsolato (cf. Mt 19,16-22).
Da Gesù, impariamo almeno tre cose: come fare la volontà di Dio e non la nostra, come amare secondo verità e non secondo il mondo, come edificare il Regno di Dio e non il regno di Satana.
Ci aiuti la Vergine Maria, Discepola del suo Figlio Gesù, e interceda per noi, oggi e sempre, affinché ci convertiamo e abbandoniamo i nostri falsi maestri.
PER RIFLETTERE
- Ho scelto Gesù come mio unico Maestro? Oppure ho altri maestri?
- La mia scelta è risoluta e irreversibile?
- Ho nel cuore il desiderio di conoscere in modo sempre più perfetto il cuore di Cristo e la Sacra Scrittura oppure mi sento arrivato, già abbastanza sapiente?
- Leggo e medito la Sacra Scrittura ogni giorno?
- Partecipo alla Santa Messa, alla Catechesi e agli incontri formativi?
- Conosco la differenza tra la sapienza “carnale e diabolica” e quella celeste? Quale sapienza è a fondamento delle mie scelte e della mia vita?
- Edifico il Regno di Dio, il mio regno o il regno di Satana?



