La famiglia occupa un posto centrale nella società e nella storia della salvezza. Lo occupava ieri, lo occupa oggi, lo occuperà domani. E questo non per motivi culturali, ma creazionali.
Infatti la famiglia deriva dall’originale atto creativo di Dio, che ha voluto e vuole l’uomo e la donna come differenti e complementari, capaci perciò di collaborare in maniera diversa sia per ciò che concerne le dinamiche naturali della vita in tutti i suoi ambiti, sia per ciò che concerne le dinamiche della Redenzione.
Tutto ciò è affermato con chiarezza dalla prima all’ultima pagina della Sacra Scrittura, insegnato da sempre nella Chiesa e confermato dalla storia.
L’uomo e la donna sono e sempre saranno entrambi necessari perché nasca la persona umana. E la famiglia che si fonda sul loro amore è l’habitat di cui ciascuno ha bisogno per crescere in modo armonioso e sano.
Il mondo oggi non pensa così, ma il cristiano non può conformarsi al pensiero del mondo, se vuole vivere e annunciare il Vangelo, unica Parola di verità che dona pienezza esistenziale ed è via per la vita eterna.
Quando la famiglia è in crisi, lo è anche la persona umana che non potendo respirare l’armonia familiare si trova disorientata, incompiuta, turbata interiormente. In un certo senso, la famiglia è simile al cuore per il nostro organismo: se è scompensato, tutti gli organi soffrono e si rischia persino la morte.
Da qui l’attenzione che Gesù ha per la famiglia e l’invito deciso a custodirla nella sua purezza e santità. Gesù mette in guardia i cristiani dal pericolo numero uno della famiglia, che è l’adulterio e che oggi miete vittime numerose:
«Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio» (Mt 5,27-32).
Per salvaguardare e custodire la famiglia bisogna vigilare sul proprio cuore, sui propri pensieri e sui propri desideri. Bisogna chiudere le porte dei sensi al male, che in maniera pervasiva tenta di inocularsi nei piccoli e nei grandi, nei giovani e negli adulti. Bisogna altresì pregare molto e curare la propria vita spirituale per acquisire le virtù della fortezza e della prudenza, che non è mai troppa.
L’adulterio è un nemico potente per la famiglia, ma non è l’unico. Lo sono anche, ad esempio, la mancanza di dialogo, l’indifferenza, la vita frenetica che impedisce di trovare il tempo per stare insieme, i Social e i mezzi di comunicazione sociale che propagano l’anti-vangelo e non di rado concezioni della famiglia e dell’amore che nulla hanno a che fare con gli insegnamenti di nostro Signore. Lo sono l’attaccamento malsano alle ricchezze di questo mondo che recide persino i legami di sangue più stretti e soprattutto l’aver distrutto la Domenica, che non è più vissuta come Giorno del Signore, necessario per curare la propria vita spirituale, ma come giorno in cui coltivare l’immanenza più bieca.
Preghiamo molto per le famiglie! Per i coniugi cristiani e per i fidanzati. Per i giovani, che oggi non credono più nella possibilità di amarsi per tutta la vita nella gioia e nel dolore, con amore fedele ed inesauribile, perché non credono più nella grazia di Dio, in quanto nessuno li ha aiutati e li aiuta in tal senso.
Preghiamo molto e non lasciamoci confondere dalle false dottrine! Difendiamo a denti stretti la verità della famiglia nel progetto di Dio e non temiamo di dire al mondo che il mistero che avvolge i coniugi cristiani è grande, poiché paragonabile al mistero che unisce Cristo con la sua Chiesa (cf. Ef 5,21-33).
Ci aiuti la Vergine Maria, insieme a San Giuseppe, e ottenga a ciascuno le grazie necessarie per rimanere saldi nella verità della fede, in questi tempi difficili che viviamo.
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