Umile di cuore – Mese di Aprile

Umile di cuore – Mese di Aprile

L’umiltà è virtù che ci fa vedere noi stessi e gli altri con gli occhi dello Spirito Santo e non con gli occhi della carne.

Vediamo noi stessi come persone bisognose di Dio, della sua grazia, del suo amore, del suo perdono. Vediamo noi stessi come gente fragile e vulnerabile che non può nulla da se stessa. L’immagine della pecorella, che è presente nel Vangelo, è in tal senso assai eloquente. Una pecora non può vivere senza il pastore. È vittima di ladri, briganti e bestie selvatiche. Così noi, non possiamo vivere senza Cristo Gesù che è il buon Pastore, Colui che si prende cura di noi, ci protegge dal lupo famelico, Satana, ci nutre e ci conduce sulla via della giustizia in vista della nostra salvezza. È umile chi accetta la sua condizione umana e sempre cammina con il cuore immerso nel Cuore di Gesù, nel Cuore del Padre, nel Cuore della Vergine Maria. Non si ribella, non si sente ciò che non è, prega giorno e notte affinché sempre il Signore lo assista e lo custodisca lontano dal male, gli dia la forza di superare le prove della vita e l’entusiasmo di camminare dietro di Lui, verso la piena e perfetta santificazione.

Umiltà è anche vedere gli altri con gli occhi della fede, vederli cioè come compagni di viaggio e non come nemici, come un dono di Dio e non come un ostacolo da abbattere ad ogni costo. L’umile sa che ha bisogno dell’altro che da un lato è la via della propria santificazione, quando è difficile camminare insieme sopportandosi a vicenda con amore; dall’altro è un aiuto necessario per portare la croce e comprendere qual è la volontà di Dio su di noi.

Chi è umile sa ascoltare, nella consapevolezza che lo Spirito Santo parla in diversi modi, a volte assai misteriosi. Egli agisce sempre nella comunione vicendevole, come ha fatto con gli Apostoli su cui è sceso a Pentecoste come piccole lingue di fuoco. Lo Spirito Santo a ciascuno dona carismi particolari, ma anche pone limiti invalicabili che vanno accettati e possono essere superati soltanto se si vive e si opera insieme. Chi è superbo non può camminare con Dio. È solo con se stesso. È accecato dal suo “ego”. È vittima ignara della presunzione di poter fare tutto da solo. È ammalato di delirio di onnipotenza.

Gesù ha vissuto l’umiltà in maniera perfetta. Sempre ha cercato la volontà del Padre suo, con una preghiera intensa e diuturna. Sempre ha fatto quanto gli è stato chiesto di fare, senza nulla aggiungere e nulla togliere. Sempre ha chiesto allo Spirito Santo che lo rivestisse di potenza dall’Alto affinché la sua umanità – in tutto simile alla nostra, eccetto che nel peccato – operasse in perfetta sinergia con il Padre celeste.

Gesù è stato umile anche con i suoi Apostoli. A loro ha lavato i piedi nel Cenacolo e si è messo a loro servizio affinché, crescendo in santità, potessero un giorno continuare l’opera della Redenzione. Li ha formati, illuminati, corretti e incoraggiati. Ha valorizzato ogni loro carisma. Non è stato mai, verso di loro, ingiusto, egoista, geloso o invidioso.

L’umiltà è stata la via che Gesù ha percorso tutti i giorni della sua vita e deve essere anche la nostra via, se vogliamo essere, come Lui, strumenti di salvezza gli uni per gli altri.

La Vergine Maria interceda per noi e ci ottenga questa grande virtù.

 

PER RIFLETTERE:

  1. Vedi te stesso come bisognoso di grazia e misericordia?
  2. Sei convinto che senza Gesù nulla puoi fare di buono?
  3. Vedi gli altri come dono di Dio? Lavi loro i piedi come Gesù nel Cenacolo?
  4. Sei capace di ascoltare tutti? Sai cogliere l’azione dello Spirito Santo nell’altro?
  5. Hai mai sofferto di “delirio di onnipotenza”? Sei umile o superbo?

 

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