Non è un caso che il primo giorno dell’Anno solare si celebri l’Ottava di Natale, nella Solennità della Vergine Maria, Madre di Dio.
Il cristiano inizia un nuovo cammino, ma senza mai dimenticare il Redentore unico dell’uomo e cioè il Bambino divino che è nato a Betlemme e che solo può guarire l’uomo dalla sua natura ribelle e incline al male, elevarlo alla dignità di figlio di Dio e santificarlo con la sua grazia.
Lo sguardo è rivolto verso il futuro, il cuore è immerso nel mistero dell’Emanuele che cammina con noi ed è Signore della storia. A lui ogni istante va consacrato, in lui ogni respiro va attinto, per lui e per il suo Regno ogni giorno va vissuto, con entusiasmo e con la fede certa di chi sa che chi confida nel Suo amore non rimane deluso in eterno.
Gesù è la perenne origine del nostro essere e del nostro agire, ed è al tempo stesso l’orizzonte ultimo a cui tendere. Gesù è anche il Dono più bello da fare a tutti, perché sono lui ha parole di vita eterna e dona senso alla nostra esistenza terrena, che altrimenti sarebbe rinchiusa nel labirinto della immanenza.
Con Gesù vi è sempre la Vergine Maria. È Lei la Madre, che dona al mondo l’Autore della vita. È Lei la Madre, che lo partorisce ogni giorno nel nostro cuore. È Lei la Madre, che ce lo fa amare più di quanto noi amiamo noi stessi e il mondo con i suoi inganni.
Il cristiano sempre cammina con Gesù e con Maria Santissima, poiché dove ci sono loro c’è anche il Padre e lo Spirito Santo insieme a tutto il Cielo: Santi, Sante e Angeli di Dio.
Eleviamo dunque la nostra preghiera all’inizio di questo 2026 e chiediamo all’onnipotente Signore del Cielo della Terra di prenderci per mano, di istruirci, di correggere quanto in noi non è in sintonia con il suo Cuore, di donarci la forza di superare ogni prova, di vivere con serenità i momenti più delicati, di cogliere ogni occasione come un’opportunità per divenire perfetti in Cristo, Prototipo dell’umanità nuova.
La nostra preghiera sia fiduciosa e accompagnata dalla disponibilità del cuore ad ascoltare lo Spirito Santo e la Chiesa, per fare qualsiasi cosa Gesù ci chiede, in ogni istante della nostra vita.
Ciascuno viva la propria vocazione e metta a frutto i propri carismi per l’edificazione del Regno di Dio, senza pigrizia o titubanze. Sia il riflesso vivente della stupenda bellezza che sgorga dal Cuore di Gesù. Sia per l’altro sostegno e rifugio, luce di verità e di speranza, pronto a chinarsi per servire tutti come fratelli e sorelle, con umiltà e grande carità.
Auguri a tutti e a ciascuno! Auguri al Santo Padre, Leone XIV che il Signore ha posto come nostro Pastore, ai Vescovi e ai Sacerdoti, ai Diaconi, ai Seminaristi, ai Religiosi e Religiose, a tutta la Chiesa. Auguri alle famiglie, ai genitori e ai figli, agli anziani, agli ammalati e alle persone fragili. A quanti cercano la verità e non l’hanno ancora trovata. A coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. A tutti coloro che vivono sotto il cielo, in qualunque luogo e condizione esistenziale si trovino.
La Vergine Maria, Madre di Dio, ci conduca tutti al suo Figlio Gesù e ci ottenga da lui ogni grazia necessaria per vivere in santità e giustizia ogni istante di questo nuovo Anno che inizia.
Auguri per un 2026 ricco di ogni benedizione celeste!
Sac. Lucio Bellantoni



