Il Triduo pasquale è tempo privilegiato per contemplare il grande amore che Gesù ha per noi, al fine di venirne conquistati per sempre.
Gesù desidera ardentemente vivere con noi in amicizia. Desidera che tra noi e lui vi sia una perfetta sintonia di Spirito Santo affinché Egli possa rivelarci i segreti del suo Cuore sapiente e misericordioso. E questo perché tutti noi possiamo assaporare la gioia di essere suoi, e al tempo stesso aiutarlo affinché il suo Vangelo raggiunga gli estremi confini della Terra e venga accolto da ogni uomo e donna di buona volontà.
Il Giovedì Santo l’amore di Gesù è amore umile che si china sulle nostre ferite per sanarle, sulla nostra fragilità per ricolmarla di grazia, sulla nostra condizione umana per elevarla in Dio. È amore che non disdegna di entrare in contatto con noi per purificarci da ogni sozzura di peccato. È amore geniale che inventa l’Eucarestia, Cibo di Vita eterna e Bevanda di salvezza, memoriale perpetuo della Pasqua del Signore per la nostra Redenzione.
Il Venerdì Santo Gesù muore sulla croce. Il suo amore è fino alla fine. Non si stanca, non viene meno, non ha alcun cedimento. È amore di perseveranza, perché a nulla serve «mettere mano all’aratro e poi volgersi indietro» (cf. Lc 9,57-62), consegnare la propria vita al Padre dei cieli solo per qualche giorno e poi volgergli le spalle come il giovane ricco che se ne andò via triste, rinchiuso nel carcere delle sue ricchezze terrene (cf. Mt 19,16-22). Il Venerdì Santo Gesù muore sulla croce e consegna il suo spirito al Padre affinché lo custodisca nello scrigno del Cielo dove né ladri né ruggine possono rubarlo o intaccarlo (cf. Mt 6,19-21).
Il Sabato Santo l’amore di Gesù è amore che attende la vittoria finale sul peccato e sulla morte. È amore fiducioso, paziente e colmo di speranza.
La Domenica di Pasqua Gesù risorge dai morti. L’amore del Padre risponde alla sua perfetta obbedienza con tutta la sua onnipotenza creatrice che rende il corpo del divin Maestro spirituale, incorruttibile, immortale e glorioso.
Da risorto, Gesù può accompagnarci nel cammino della vita in cielo, in terra e in ogni luogo. Anche nella sua umanità glorificata è sempre con noi. Ci cerca come buon Pastore quando ci smarriamo nei meandri del nostro peccato. Ci prende per mano e ci conduce alla Chiesa, ovile insostituibile che ci custodisce dal Maligno. Asciuga le nostre lacrime nei momenti difficili. Ci rende forti e ci sostiene nella missione evangelizzatrice, a cui tutti siamo chiamati, e che non è semplice portare a compimento in un deserto infestato di serpenti e scorpioni velenosi. Ci fa sperimentare la sua rassicurante presenza quando apriamo a lui il nostro cuore e lo invochiamo con fiducia, nella preghiera e nella meditazione della sua Parola. In tal modo si manifesta il suo amore che è per sempre. Amore eterno che non avrà mai fine.
Il Triduo pasquale sia per tutti noi tempo favorevole per inabissarci nel cuore di Gesù, per lasciare che lui possa per ricolmare la nostra fragile esistenza con la sua grazia e sapienza celeste.
La Vergine Maria, che con il suo Figlio Gesù si è fatta martire di amore per la salvezza di tutti, interceda per noi ci porti con lei sotto la croce e poi alle porte del sepolcro vuoto.



