Una celebre frase di Sant’Agostino ci può far comprendere il tema di questo primo Venerdì di Maggio. La frase è questa: “Ci hai creati per te, Signore, e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in Te” (Confessioni, I,1).
Il grande Vescovo di Ippona invita ciascuno di noi a convincerci che Gesù è necessario a tutti. Piccoli e grandi, sani e malati, gente famosa e gente dimenticata dal mondo, governanti e sudditi, Sacerdoti e laici, credenti e non credenti. Solo Lui infatti può donarci la pace del cuore, perché solo Lui è capace di riempire il nostro cuore; non con ricchezze materiali, onori e prestigio, ma con tutto se stesso, con la sua grazia, con la Verità che fa liberi, con il suo amore. Gesù non è un optional. Senza di lui, siamo destinati a fallire la nostra esistenza. Non possiamo realizzarci, né come uomini né come cristiani. Ci barcameniamo nel buio e non sappiamo né da dove veniamo né il fine per cui siamo stati creati. Gesù deve diventare il nostro Tutto, lo Sposo della nostra anima, l’Amico fedele con cui confidarci giorno e notte, la nostra Speranza, il nostro presente e il nostro futuro. E ognuno di noi è chiamato a scegliere personalmente tale via, perché nessuno potrà scegliere al posto nostro.
Quando il nostro cuore non riposa nel Cuore di Gesù, siamo inquieti, insoddisfatti, tristi, scoraggiati, facili prede delle false chimere che bombardano le nostre orecchie e ci rendono ciechi e stolti. La nostra vita manca del fine ultimo per cui è stata pensata sin dall’eternità e perciò lentamente la sciupiamo, operando scelte sbagliate e conducendo noi stessi e gli altri verso la rovina eterna.
Se ci guardiamo dentro con onestà, se analizziamo la nostra vita passata e presente, anche noi possiamo fare la stessa professione di fede di Sant’Agostino e ammettere che solo in Gesù trova ristoro l’anima nostra, in Lui che è “la nostra salvezza, la rupe e la roccia di difesa in cui trovare rifugio per non vacillare in eterno” (cf. Sal 61).
Con Sant’Agostino diciamo allora con fede anche noi: «Per la tua misericordia, mio Signore e mio Dio, dimmi, dimmi che cosa sei per me. […] L’orecchio del mio cuore è qui, davanti a Te: aprilo e ripeti alla mia anima: “Io sono la tua salvezza”. Verrò correndo dietro tal voce e ti raggiungerò. Non nascondermi il tuo volto! Morirò pur di vederlo affinché io non muoia!» (Confessioni, I,5).
Ecco la prospettiva che sempre deve orientare le nostre giornate: camminare incontro al Signore Gesù per inabbissarci nel suo Cuore e contemplare il suo volto, per conoscere i suoi segreti e attingere in Lui la sapienza della vita, la pace, ogni dono di grazia e di verità. Non smarriamo dunque tale prospettiva! Non perdiamo di vista il senso profondo del nostro esistere! Non dimentichiamo mai che la nostra vocazione è divenire in tutto simili a Gesù per poter un giorno entrare nella gioia del Paradiso e lodare il suo nome benedetto, perché “Eterna è la sua misericordia! E il suo amore è per sempre” (cf. Sal 136).
La Vergine Maria ci aiuti e interceda per noi con la sua potente preghiera.
PER RIFLETTERE:
- Sei convinto che solo se riposa in Cristo il nostro cuore trova la pace? Oppure cerchi altrove la pace?
- Gesù è per te lo Sposo dell’anima che dona senso alla tua vita?
- Qual è il fine ultimo della tua vita? Cosa ti muove nelle scelte che fai ogni giorno?
- Desideri profondamente di contemplare il volto di Gesù e di ascoltare la sua voce?
- Conosci la vita di Sant’Agostino? Hai mai letto qualche passo dei testi che ha scritto?
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