La spada con cui il cristiano combatte la buona battaglia (cf. 2 Tm 4,6-8), per custodire la fede e conquistare anime a Cristo, è la Parola di Dio.
Essa infatti illumina le coscienze e le orienta al compimento della volontà di nostro Signore. Separa con infallibile precisione il bene dal male. Dirada le tenebre dell’errore. Alimenta la fede. Crea la speranza. Ravviva la carità.
La Parola di Dio, in quanto «viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio, che penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, raggiunge le giunture e le midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore» (cf. Eb 4,12) rende possibile la conversione, che non è ad un pensiero vago, fluttuante e fatto di molti “se” e di molti “ma” – qual è il pensiero volubile dell’uomo – bensì alla precisa volontà di Dio, che è stata a noi rivelata con accuratezza e senza possibilità di fraintendimenti.
Nella Parola di Dio sono contenuti i tesori della Sapienza celeste che sempre deve orientare la vita del cristiano. È essa il criterio di discernimento unico da cui partire e a cui guardare per operare scelte sagge e finalizzate al bene, per sé e per gli altri.
Dicendo «Convertitevi, perché il Regno dei cieli e vicino» (Mt 4,17), Gesù invita ciascuno ad abbandonare i pensieri del mondo e fare propri i Suoi pensieri e i Suoi sentimenti (cf. Fil 2,1-11). In questo consiste il cammino di ogni cristiano, chiamato a progredire di verità in verità, di fede in fede, di luce in luce.
Da ciò ne consegue che l’annuncio del Vangelo è attività a cui la Chiesa non può rinunciare, né al suo interno – verso i suoi figli – né al suo esterno, verso quanti ancora non conoscono Cristo e non lo hanno accolto come loro Maestro e Signore. Ogni battezzato è chiamato a seminare la Parola di Dio laddove vive ed opera, in ogni contesto ecclesiale, sociale, economico, politico, scientifico e di qualsiasi altra natura. Pensare diversamente e porre in tatto una Pastorale che prescinde dall’attività evangelizzatrice, equivale a perdere tempo, a «un correre dietro al vento» (cf. Qoe 1,14).
Ciò che fa male oggi è ascoltare molti cristiani che discutono (anche in TV) sui fatti di cronaca più tristi – quali guerre, stragi, omicidi tra le mura domestiche e nelle strade, risse tra giovani e adolescenti, baby gang, furti, pestaggi e cose del genere – senza fare riferimento neanche in minima parte al Vangelo e alla necessità della grazia di Dio per non essere vinti dal male che abita dentro e fuori dell’uomo.
Si parla all’infinito, si fanno mille discorsi, ipotesi, analisi di ogni genere, ma non si ha il coraggio di affermare che Cristo è necessario ad ogni uomo, perché solo Lui può guarire l’uomo e la donna, può elevarli e santificarli.
Questo stato di cose, questo modo di pensare, deve farci riflettere. Personalmente ritengo che ciò che manca nella stragrande maggioranza dei cristiani è la fede nella Parola di Dio, quella fede che aveva San Paolo quando diceva: «Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: Il giusto per fede vivrà» (Rm 1,16-17).
Recuperare la fede nella potenza salvifica del Vangelo è via necessaria per operare nella Chiesa e come Chiesa in modo credibile ed efficace. È la via per smettere di giustificare il male in nome di un falso buonismo che non porta da nessuna parte, perché non invita alla conversione al Vangelo. È la via per donare a tutti la ricchezza che è stata posta nelle nostre mani di battezzati – e ancor più pastori e ministri ordinati –, ma che troppo spesso viene sotterrata nel fazzoletto delle nostre paure e del nostro rispetto umano.
Più è grande la conversione e la santità nel singolo cristiano, più egli crederà in parole ed opere al Vangelo del suo Signore, più egli potrà essere voce e strumento di Cristo per la salvezza di quanti sono di buona volontà.
La Vergine Maria, nostra Madre e Regina, interceda per noi in vista di una conversione autentica e di una missione efficace.
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