Piume mosse dallo Spirito Santo – I Avvento (C)

Piume mosse dallo Spirito Santo – I Avvento (C)

La vita cristiana è mozione di Spirito Santo. Lui ci deve condurre e guidare nel perfetto compimento della volontà di Dio, Lui può e deve indicarci la via attuale per amare.

Non per un giorno, ma in ogni istante della nostra vita, nelle piccole grandi scelte che si è chiamati a fare. Lo Spirito Santo deve avere il timone della nostra barca, poiché solo Lui conosce la rotta giusta che conduce al porto sicuro della vita eterna nel mare del mondo. Se lo Spirito è per noi il divino Condottiero, allora sì che ci prepariamo alla venuta di Gesù che non sarà più quella nella carne bensì quella sulle nubi del cielo, nella luce gloriosa del suo corpo risorto.

Ma di che cosa c’è bisogno perché tutto ciò possa accadere? La risposta vieni a noi dal Vangelo di questa prima Domenica di Avvento che così recita: «state attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso».

Nel testo c’è una parola che merita la nostra attenzione: “non si appesantiscano”. È  questo il grande rischio che sempre corriamo: appesantirsi e non essere più capaci di lasciarci muovere dallo Spirito Santo. Pensiamo per un istante ad una piuma e ad un gigantesco blocco di cemento armato. Il peso è assai diverso ed è per questo motivo che la piuma può essere sospinta ovunque anche da un venticello leggero, mentre il blocco di cemento non si muove di un palmo se non arriva un uragano.

Così è per la nostra anima, ma anche per il nostro cuore, la nostra mente e il nostro corpo. Possiamo essere leggeri ed essere mossi dal vento dello Spirito Santo oppure essere pesanti e non muoverci neanche di un centimetro al suo soffio leggero. L’Avvento dunque è un tempo particolare per imparare uno stile di vita che deve poi accompagnarci giorno per giorno. È lo stile di Gesù, è lo stile della Vergine Maria, è lo stile dei santi.

Non ci appesantiamo se fuggiamo il male con orrore e ci attacchiamo al bene. Se ci alleniamo nella preghiera per vincere ogni sorta di tentazione. Se ci sforziamo costantemente di passare attraverso la porta stretta del Vangelo. Se non perdiamo di vista il fine ultimo della nostra esistenza terrena: l’incontro con Gesù Signore che viene oggi e verrà domani per portarci con se nella sua casa: il Paradiso.

Non è facile fare tutto questo, è vero, ma è possibile perché la grazia di Dio ci sostiene. Di questo dobbiamo convincerci. Nostri nemici sono in particolare “dissipazioni, ubriachezza e affanni della vita”. Chi vuole essere leggero e pronto a cogliere ogni infinitesimale mozione dello Spirito Santo deve evitare di sciupare i doni ricevuti dall’alto, il tempo e la grazia di Dio. Deve poi essere sempre capace di sano discernimento per comprendere ciò che è volontà di Dio e ciò che non lo è. Devi infine non permettere agli affanni della vita di soffocare la sua anima nell’incontro verso il suo sposo Celeste, che solo può donare pace e gioia vera.

Diamoci da fare, dunque, iniziamo l’avventura con entusiasmo. Sia per tutti noi un periodo ricco di frutti spirituali. È la nostra anima e il nostro cuore possano sperimentare quanto dolce e soave è l’amore di Dio che cammina con noi e ci sostiene verso la perfetta santificazione.

Alla Vergine Maria, che ha dato al mondo l’Autore della vita, affidiamo i nostri buoni propositi e le nostre attese.

Al link seguente trovi la Liturgia della Prima Domenica di Avvento (C)

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