Mossi dallo Spirito Santo

Mossi dallo Spirito Santo

Come il vecchio Simeone e ancor di più come Gesù, dobbiamo essere mossi perennemente dallo Spirito Santo se non vogliamo sciupare la nostra vita, rincorrendo falsi ideali e operando scelte nefaste per noi e per gli altri.

Lo Spirito Santo per noi è essenziale. Nessuno può farne a meno. Nessuno può sostituire Lui per noi. Non basta l’esperienza che possiamo avere accumulato negli anni, né conoscere le diverse filosofie più o meno aggiornate agli ultimi ritrovati scientifici, se vogliamo condurre una vita autenticamente cristiana e umana. O siamo mossi dallo Spirito Santo oppure siamo destinati a percorrere vie di morte e di infinita stoltezza.

Ma cosa deve fare lo Spirito Santo per noi? Cosa dobbiamo chiedergli che faccia per noi? Cosa dobbiamo permettergli che faccia per noi? Semplice. Lo Spirito Santo deve poterci illuminare nelle scelte che siamo chiamati a fare giorno per giorno. Ecco la candela, la luce, che è il simbolo che accompagna questa festa. La nostra luce deve essere lo Spirito Santo. Altrimenti siamo al buio, nelle tenebre più fitte e non sapremo né da dove veniamo, né qual è la nostra meta, né qual è la strada da percorrere per raggiungere la meta.

Sempre rimanendo con lo sguardo rivolto alla Pasqua pensiamo agli Ebrei nel deserto. Non potevano conoscere la via che li avrebbe condotti alla Terra promessa. Erano tutti disorientati, incerti, confusi, senza speranza alcuna di riuscire nel loro intento. E allora il Signore, nella sua grande misericordia, mise dinanzi a loro una nube luminosa che li conduceva. Tale nube è figura dello Spirito Santo, con la differenza che non è più una luce esterna a noi ma che è dentro di noi perché nel Battesimo siamo stati fatti suo tempio.

Lo Spirito Santo abita in noi, soffia nel nostro intimo il suo alito leggero e onnisciente. Tuttavia dobbiamo invocarlo con fede, pregarlo con fiducia senza stancarci, con cuore libero e sincero. La preghiera però non basta. Anche questo dobbiamo tenere sempre presente.

Allo Spirito Santo non dobbiamo opporre resistenza. Questo accade quando ci lasciamo sopraffare dai nostri pensieri, dei nostri affanni, delle nostre preoccupazioni mondane, del nostro peccato. Ecco perché dobbiamo togliere tutto ciò che è d’impedimento alla mozione dello Spirito Santo in noi; facendo questo avremo fatto una grande opera di misericordia verso di noi e verso l’umanità intera.

Diciamocelo con estrema chiarezza e senza alcun fraintendimento: oggi le cose vanno sempre peggio perché non ci si lascia muovere dallo Spirito Santo, bensì dal proprio e altrui peccato che è superbia, arroganza, ribellione a Dio, volontà di onnipotenza, spesso perversione della stessa natura. È il peccato che bisogna togliere dal cuore, dall’anima e dal corpo perché esso è l’ostacolo più imponente contro la mozione dello Spirito Santo. Solo questa è la via per costruire l’uomo nuovo e seminare pace, armonia e speranza nella società.

Ma che forse non è questa la specificità della Pasqua? Gesù è l’Agnello di Dio venuto per togliere il peccato del mondo e non per giustificarlo con argomentazioni fallaci e ingannevoli. Gesù si è offerto sulla croce per donare a noi lo Spirito Santo che crea l’uomo nuovo, crea il cuore e la natura nuovi nell’uomo e prima ancora lo libera dalla schiavitù del peccato che lo assieda.

Dobbiamo fare una scelta dunque: lo Spirito Santo o il peccato, la luce o le tenebre, la verità o la falsità, la gioia o l’inquietudine. Non ci sono vie di mezzo. Anche Simeone lo dice al Tempio: “Egli è qui per la rovina e la resurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori” (cf. Lc 2,34-35). Dinanzi a Cristo Gesù e al dono del suo Spirito non si può barare. O ci si converte al suo Vangelo o si sceglie di seguire la via del male. O si pone a fondamento della propria esistenza la roccia della Parola di Dio oppure si costruisce sulla sabbia della parole umane che non danno alcuna stabilità a nessuno. È una scelta. Tutto qui. Una scelta che è affidata a ciascuno di noi e che va fatta non una volta per sempre, ma in ogni istante della propria vita sino alla fine dei propri giorni.

Che la Vergine Maria, Madre della Redenzione e Fonte della Luce vera che è Cristo Gesù, ci ottenga la grazia di scegliere lo Spirito Santo come nostro divino Timoniere nel mare tempestoso della storia.

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