Il Battesimo di Gesù al Giordano

Il Battesimo di Gesù al Giordano

È importante anzitutto notare che solo dopo il Battesimo al fiume Giordano Gesù iniziò la sua missione pubblica, annunciando il Vangelo, invitando alla conversione, guarendo i malati, perdonando i peccatori, purificando i pensieri religiosi del tempo, operando miracoli e consegnandosi alla croce per risorgere al terzo giorno.

Gesù, infatti, sapeva bene che nessuna missione di salvezza può essere ottemperata senza l’assistenza perenne dello Spirito Santo. Anche lui, pur essendo Figlio di Dio, aveva bisogno che la terza Persona della Santissima Trinità scendesse sulla sua umanità per ricolmarla di ogni grazia e renderla capace di redenzione.

Tutto Gesù fece sempre nella potenza dello Spirito Santo che rendeva efficace il suo agire in una perenne comunione e sinergia di intenti, parole e opere.

Questo vuol dire che anche noi, se vogliamo servire il Signore, abbiamo bisogno dello Spirito Santo perché la salvezza non è un fatto umano. Essa è qualcosa di divino, soprannaturale, ed ha nella trascendenza il suo fondamento primario. Nessuno pertanto, per quanto intelligente o talentuoso, può mai compiere l’opera di Dio senza che Dio operi in lui e attraverso di lui ed è per questo che tutti dobbiamo imitare Gesù e preoccuparci ogni giorno di essere dimora abitata dall’Onnipotente.

Ciò inizia il giorno del nostro Battesimo quando riceviamo lo Spirito Santo e diventiamo suo Tempio. Dobbiamo però lasciare poi ogni istante che Egli operi nel nostro intimo e gradualmente, come fuoco che brucia, consumi i pensieri vani e i desideri della carne per renderci suoi strumenti perfetti di Redenzione. Senza il nostro “sì” lo Spirito Santo ricevuto nel Battesimo, e poi nella Cresima, non si serve di noi. Rimane come ingabbiato nella nostra caparbietà e costretto ad una mortificante staticità. La conseguenza immediata è che la nostra opera risulta essere assai fallimentare perché invischiata di peccato, superbia, arroganza e stoltezza infinita.

Lo Spirito Santo prima di tutto si invoca nella preghiera. A Lui si chiede che abiti e operi in noi. Il “Veni Creator” ad esempio, è via mirabile per sapere chi è lo Spirito Santo e cosa fa per noi: è Datore di vita, Creatore, Soffio onnipotente di Dio, Consolatore perfetto, Fuoco che riscalda di amore i cuori, Riparo nella calura, Fortezza nelle prove, Riposo nella fatica. Deve però prima di tutto essere “Ospite dolce dell’anima”. Se non accogliamo con disponibilità lo Spirito Santo in noi, poiché manca la nostra volontà Egli “si sente un estraneo” e rispetta la nostra scelta per quanto “incomprensibile e stolta”.

Veramente grande è il mistero della nostra vita! Con la volontà viviamo da figli di Dio e Dio opera meraviglie in noi e attraverso noi; con la volontà possiamo escluderci dalla salvezza e percorrere vie di morte e di tenebra. Chiediamo sempre al Signore Gesù la grazia di imitarlo nel dono perfetto della sua volontà al Padre. Del resto la vita di Gesù è contenuta in queste due consegne: quella fatta al Battesimo e quella sulla croce quando prima di morire disse: «Tutto è compiuto» (Gv 19,30), cioè ogni parola del Padre è stata da lui realizzata.

Lo Spirito Santo è vivo in noi e opera in noi nella misura della nostra obbedienza al Padre celeste alla maniera di Cristo Gesù. Non basta infatti la preghiera. Bisogna che ci sia anche la costante obbedienza alla Parola e alla volontà manifestata di Dio. Gesù pregava in modo intenso, solitario, diuturno. Ma poi viveva quanto ascoltato, senza che nulla che aveva contemplato sul monte cadesse a vuoto. Ecco perché, per mezzo suo, lo Spirito Santo convertiva, consolava, infondeva speranza, illuminava le menti. Ecco perché la nostra opera invece è vana e inefficace. Ci manca l’obbedienza al Padre celeste e così invece di produrre salvezza, produciamo spesso sofferenza e morte attorno a noi. Possiamo però iniziare daccapo. Ogni giorno. Facendo tutto quanto il Signore ci chiede. Si può. Impegniamoci e ce la faremo.

 

Domande di riflessione:

Sapresti dire Chi è lo Spirito Santo? Cosa fa per noi alla luce del “Veni Creator”? Quali sono i sette doni dello Spirito Santo? In quale Sacramento si ricevono in pienezza? Perché la Redenzione non è un fatto umano? Cosa è necessario fare perché lo Spirito Santo operi in noi?

 

Esercizio con la Sacra Scrittura:

Confronta i passi dei diversi Vangeli e scopri cosa successe di preciso al Giordano quando Gesù fu battezzato.

 

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