Gesù invita alla conversione

Gesù invita alla conversione

«Convertitevi, perché il Regno dei Cieli è vicino» (Mc 1,15). Durante tutta la sua vita pubblica Gesù si è consumato per annunciare il Vangelo percorrendo la Palestina senza mai cedere il passo alla stanchezza. Egli sapeva bene che senza il dono del buon seme della Parola di Dio si costruisce sulla sabbia, si sciupano le forze invano e non si riesce in alcun modo a diradare le tenebre che avvolgono il mondo intero.

La Parola di Dio è luce potente che illumina la coscienza dell’uomo e indica a tutti con estrema chiarezza ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è conforme alla volontà di Dio e ciò che non lo è. Dalla Parola bisogna iniziare, in particolare ai nostri giorni in cui è diffuso un relativismo di pensiero che produce danni irreparabili, tra gli adulti come tra i giovani e i bambini. È assai triste che ci si lasci confondere come Eva dal serpente antico facendosi travolgere da mille concezioni false sulla vita dell’uomo, sul suo destino eterno, sul significato profondo della vita umana. La Parola di Dio deve sempre più diventare per il cristiano e per ogni uomo il criterio di discernimento unico per operare le proprie scelte e agire di conseguenza.

Il modo più semplice per comprendere cosa significa convertirsi è, a mio giudizio, un Meditare dell’Ispiratrice del Movimento Apostolico, Sig.ra Maria Marino, che vale la pena di leggere con grande attenzione. Il Meditare è intitolato “Va’…Salva…Converti”, eccolo:

«“Converti…” – Il cuore si converte al Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo, alla Sua Parola, non facendo una vita dissipata, non desiderando la donna d’altri, l’uomo d’altri, non uccidendo, non giudicando, non condannando, non bisbigliando… ma lavorando con giustizia, facendo ogni cosa per rendere gloria a Dio, obbedendo alle Sue Leggi. Si è convertiti quando si è specchio e modello per gli altri, quando si vive una vita sobria, casta, pura, lontana dal male, vincendo la tentazione e servendo il Signore con semplicità, umiltà e mitezza. Quando ci si converte, si compie bene il lavoro quotidiano, senza distrazioni, con onestà, serietà, alto senso della giustizia e con coscienza retta. Il Signore ci vuole perfetti in ogni cosa, anche in quelle che ai nostri occhi sembrano senza importanza. Gesù faceva bene ogni cosa. La faceva bene perché agiva sempre in conformità alla Volontà del Padre.

Bisogna essere seri nelle cose del Signore, crescere nell’amore di Dio senza cercare diversivi. La conversione del cuore si trova nella Casa del Signore e costa fatica perché bisogna lasciare il mondo del peccato, rompere definitivamente con il male e incamminarsi sulla via di Gesù. Non diamo scandalo, altrimenti non possiamo più rendere testimonianza a Gesù Cristo nostro Signore, e non siamo più credibili quando ricordiamo il Vangelo. Chi prima si ritirava a notte inoltrata, non lo faccia più. Bisogna evitare le tentazioni, la cattiveria dell’altro, il peccato… Prima di cibarci del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo si chieda perdono, tornando pentiti alla Casa del Padre,  per entrare nel Regno dei Cieli. Gesù è ricco di misericordia e perdona ogni nostro peccato, ci chiede però di non peccare più. Ama Dio chi fa della Sua Parola la regola perenne di ogni suo comportamento.

Chi medita e mette in pratica tutte queste cose sarà un buon cristiano. Sarà di esempio agli altri e con la preghiera farà grandi cose. La preghiera ottiene il dono della prudenza, la parola giusta guarisce il cuore e conduce su di una strada buona, sulla strada dell’Amore e della Verità del Vangelo».

La conversione è del cuore e della mente. È cambiamento di desideri e di pensieri. È conformazione della nostra essenza nella sua interezza alla Parola di Gesù, o che dir si voglia a Gesù che è la Parola del Padre fattasi carne e divenuta visibile.

La conversione è un cammino lungo e difficile. Tuttavia essa è possibile e tocca a ciascuno mettere mano all’aratro per rendere il terreno del proprio cuore terreno buono che fa fruttificare il seme del Vangelo 100 volte tanto.

La conversione è necessaria alla salvezza perché se i nostri pensieri, i nostri desideri, le nostre parole, le nostre opere non sono conformi alla volontà di Dio, saremo “cacciati fuori, legati mani e piedi e gettati nelle tenebre dove sarà pianto e stridore di denti”. Questo va gridato oggi con grande coraggio poiché sono molti coloro che dicono che l’Inferno non esiste o se esiste è vuoto. Cosa questa gravissima che contrasta con l’insegnamento millenario della Chiesa e prima ancora con la verità della Sacra Scrittura che è sempre al di sopra di noi e della nostra teologia.

Che la Vergine Santa ci renda veri profeti e ci custodisca da quelli falsi che da sempre cercano di confondere i semplici mossi dalla loro stoltezza e divorati dalla superficialità.

Domande di riflessione:

La Parola di Dio è per te il criterio unico per distinguere ciò che è bene e ciò che è male? Cosa è il relativismo etico? Quando si fa una vita dissipata? Sei serio nelle cose del Signore? Come si cresce nell’amore di Dio senza diversivi? Curi anche le piccole cose? Cosa significa rompere definitivamente con il male? Perché la conversione costa fatica? Cosa è lo scandalo?

Esercizio con la Sacra Scrittura:

Trova e leggi nel Vangelo di Luca l’episodio della conversione di Zaccheo e quello della peccatrice.  

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